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Priscilla: la nostra recensione

Dal 27 marzo al Cinema il nuovo film di Sofia Coppola

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La storia della cosiddetta ‘sposa bambina’ di Elvis Presley, raccontata da Sofia Coppola e tratta dal libro ELVIS and ME di Priscilla Presley: il film Priscilla, dopo il successo all’80ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, approda nelle sale italiane.

Una delle migliori prove alla regia da parte di Coppola, che raggiunge nelle interpretazioni e nella scenografia livelli eccelsi. La protagonista Cailee Spaeny si è aggiudicata proprio a Venezia la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile; molto convincente anche Jacob Elordi nei panni del re del rock, che in questa versione viene giustamente relegato in secondo piano per lasciare spazio alla narrazione incentrata tutta su colei che rimase sempre alla sua ombra. O almeno fino alla decisione definitiva di troncare un rapporto decisamente tossico.

Priscilla': la recensione del film di Sofia Coppola a Venezia 80 | Rolling Stone Italia

 

Il racconto attraverso le varie fasi della vita di di Priscilla, da bambina infatuata del mito di tutte le sue coetanee, ad amica e poi sua moglie, delinea la sua evoluzione. L’adolescente Priscilla Beaulieu incontra Elvis a una festa di lui, che già superstar del rock’n’roll si rivela a lei come una persona completamente diversa. Sarà un colpo di fulmine, ma anche un uomo capace di essere amico e alleato, ben prima di diventare anche un amante.

La favola che molti a quell’epoca immaginavano viene mostrata a noi attraverso gli occhi della protagonista, che man mano si rende conto di vivere rinchiusa in una gabbia dorata. Lui le impartisce lezioni su cosa indossare, come truccarsi e in che modo portare i capelli e lei esegue, come fosse una creatura di Elvis, da lui plasmata secondo i propri gusti e le proprie manie di onnipotenza. Un ritratto tanto impietoso quello di lui, che nel corso della vicenda precipita progressivamente verso il baratro, quanto sorprendente e positivo quello di lei, che a un certo punto prende in mano le redini della sua vita e procede verso il necessario risveglio.

Il film su Priscilla Presley di Sofia Coppola e la moda

 

Questo film merita di essere visto anche per la colonna sonora: la capacità di girare una pellicola in cui c’è Elvis, ma senza le sue canzoni, è una sfida che Coppola ha vinto, grazie al sodalizio conThomas Mars dei Phoenix, con il quale la regista aveva già collaborato per Il giardino delle vergini suicide. A completare un’opera godibile come questa, la scenografia, che ci riporta indietro nel tempo attraverso i colori sgargianti e quello stile affascinante e inconfondibile degli anni Sessanta.

Ecco il trailer:

 

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