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Speciale Oscar 2023: pillole dal set dei film in nomination – The Fabelmans

Curiosità e aneddoti in attesa della notte degli Oscar

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Manca poco alla notte degli Oscar! In attesa di sapere chi saranno i vincitori, pubblichiamo alcune curiosità sui film e gli attori in nomination: due approfondimenti a settimana per conoscere meglio le pellicole in concorso.

Il film di oggi è. The Fabelmans, candidato a sette Premi Oscar. Dopo cinquant’anni di carriera Steven Spielberg racconta la sua storia, attingendo direttamente ai ricordi personali. Il regista ha spiegato che si tratta di un film a cui pensava già da molto tempo. Tuttavia, ha iniziato a prendere in seria considerazione il progetto solo grazie al forte legame professionale con il commediografo e sceneggiatore Tony Kushner. I due, nel corso di sedici anni di interviste saltuarie, intense conversazioni e sessioni di scrittura che Spielberg scherzosamente paragona a una sorta di ‘terapia’, hanno trasformato le esperienze di infanzia del regista nella storia di The Fabelmans.

Gli attori raccontano di aver provato un grande senso di responsabilità nel portare sullo schermo la storia di Spielberg e che misuravano le proprie interpretazioni attraverso le sue reazioni. Anche il lavoro sui costumi è stato pensato nei dettagli, iniziando col setacciare gli album di fotografie della famiglia di Spielberg e guardando i suoi vecchi filmini artigianali. Gli interni della sua casa di famiglia a Phoenix sono stati ricostruiti così fedelmente che il regista, arrivato sul set, ha raccontato di essersi sentito sopraffatto dall’emozione.

Mi aggiravo da solo, da una stanza all’altra, con un nodo alla gola. Poi sono uscito dal set e mi sono preparato a girare. Sono arrivati gli attori. Michelle Williams indossava gli stessi abiti che piacevano tanto a mia mamma. Paul Dano aveva l’aspetto di mio padre. Per un attimo, guardandoli, ho avuto la sensazione di una scena già vissuta, in slow motion, come quando hai un incidente automobilistico. Davanti a me non c’erano Michelle e Paul, bensì Leah e Arnold, mia madre e mio padre. Per un attimo non ho capito più nulla. Michelle e Paul si sono avvicinati a me e ci siamo abbracciati tutti e tre insieme. È stato l’inizio di una splendida amicizia.

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Per poter realizzare i video amatoriali di Sammy Fableman, prima di tutto era necessaria la giusta attrezzatura. Spielberg e Kushner hanno utilizzato cineprese in 8 mm della serie Turret: una Kodak Brownie, una Eumig e una Bolex, che documentano la crescente abilità tecnica di Sammy. Queste cineprese rappresentano quelle che Spielberg usava per girare i suoi filmini, nonostante il regista abbia chiesto al maestro di scena, Andrew Siegel, di trovare una Bolex leggermente più grande, con lenti zoom intercambiabili, per riflettere la crescente dimestichezza di Sammy con la tecnologia. Per filmare il ditch day, Sammy passa alla 16mm utilizzando una Arriflex 16S, una cinecamera molto ambita dagli studenti di Cinema e persino dai professionisti dell’epoca; sarà quello il momento del film in cui Sammy ritrova la sua passione per il Cinema. Spielberg all’inizio voleva montare i filmini su una Manette da 88 mm, lo stesso strumento che utilizzava da bambino, che però ora è quasi introvabile.

Questo film merita ogni candidatura ricevuta e sicuramente riceverà il giusto riconoscimento da parte dell’Academy. Appuntamento al 12 marzo per scoprire cosa succederà!

 

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