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M3gan, la recensione del film

Al Cinema dal 4 gennaio

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Questa recensione è stata scritta con ChatGPT, il software di intelligenza artificiale sviluppato da OpenAI in grado di rispondere a domande, redigere testi e addirittura creare codici. La possibilità che in un futuro prossimo molte delle nostre azioni saranno guidate dall’intelligenza artificiale non è così remota e il film ci fa riflettere sull’espansione di questa tecnologia. Per questo abbiamo provato a scrivere in un modo diverso dal solito, sia per entrare meglio nel mood della storia, sia per esercitarci con un programma di AI.

 

M3gan è un film diretto da Gerard Johnstone, in arrivo nelle sale italiane il 4 gennaio 2023. La trama ruota attorno a una bambola costruita con intelligenza artificiale, chiamata M3gan, che viene affidata a una bambina orfana di entrambi i genitori.

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L’idea per il film è nata dalla voglia di esplorare le potenziali conseguenze dell’intelligenza artificiale sulla vita umana e su come potrebbe essere utilizzata in futuro. Il regista ha lavorato a stretto contatto con un team di esperti di intelligenza artificiale per assicurarsi che la vicenda fosse realistica e credibile.
Per le riprese il team di produzione ha utilizzato una combinazione di attori in carne e ossa ed effetti speciali per creare l’aspetto e il comportamento di M3gan. Inoltre, il film include numerosi effetti speciali per dare vita alla tecnologia futuristica descritta nella trama. Johnstone ha avuto l’idea di assumere una persona in carne e ossa per vestire i panni di M3gan nei piani lunghi, qualcuno che fosse in grado di muoversi come un robot, danzare, combattere e recitare al fianco dei protagonisti.

Durante le riprese, il team di produzione ha affrontato diverse sfide, come la creazione di una bambola che fosse allo stesso tempo inquietante e realistica. Inoltre, hanno dovuto fare i conti con le restrizioni dovute alla pandemia di COVID-19, che hanno rallentato la produzione del film. E, per concludere, alcune scene sono state girate nuovamente poichè occorreva una classificazione PG-13 dall’organo di censura.

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La pellicola può essere vista come una sorta di ‘cugina’ di Chucky la bambola assassina e presenta alcune somiglianze con la serie televisiva Black Mirror. Tuttavia, si distingue per il suo approccio più realistico all’intelligenza artificiale e per il modo in cui affronta le implicazioni etiche del suo utilizzo: stavolta a scatenare la follia non saranno eventi soprannaturali, ma la tecnologia di cui l’uomo rischia di perdere il controllo.

Da non perdere per il caratteristico e pungente humour nero che attraversa l’intera storia: per gli appassionati dell’horror una piacevole sorpresa!

Ecco il trailer:

 

 

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