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Stefano Skalkotos: “Sul set è importante trovare un ambiente sereno e divertirsi”

Intervista all'interprete di Love in the Villa, la nuova commedia su Netflix a settembre

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Padovano, per metà greco, romano di adozione: Stefano Skalkotos è un attore poliedrico, che ha ricevuto la prima formazione a Teatro e ora si dedica alle serie tv e al Cinema. Anche a livello internazionale. Lo abbiamo visto nelle serie Rai Non Mi Lasciare, prossimamente sarà accanto a Michele Placido nel film su Mondadori e ora in una commedia americana dal 1° settembre su Netflix dal titolo Love in the Villa, diretto da Mark Steven Johnson, con Kat Graham, Tom Hopper ed Emilio Solfrizzi.
Lo abbiamo intervistato in esclusiva per La Voce del Cinema e ci ha parlato della sua carriera dei suoi progetti futuri.

 

Qual’è il tuo ruolo in questo film?

Sono il capo della polizia, il classico ‘can che abbaia non morde’, che interviene in una situazione molto bizzarra: due ragazzi che non si conoscono si trovano a dover condividere una casa vacanze a Verona per errore; entrambi hanno prenotato lo stesso posto e l’unica soluzione sembra la convivenza.

 

Com’è andata sul set, con gli altri attori?

Con Kat e Tom è andata benissimo. Per me è stata la prima esperienza a livello internazionale e ho avuto la fortuna di trovare colleghi talentuosi e umilissimi. Si è creato un rapporto di complicità e affetto anche con Francesco Wolf, che interpreta il poliziotto che mi portavo sempre appresso e che in quel periodo stava per diventare padre: Tom gli raccontava di quanto fosse meraviglioso avere un figlio e ne parlavamo come fossimo stati tutti amici di lunga data. Anche con il regista si è creata un’atmosfera rilassata, allegra e allo stesso tempo molto professionale. Durante il provino avevo inventato una gag che poi mi ha chiesto di mettere nella scena: sono queste le cose che danno soddisfazione a un attore!

 

Ti sei appassionato alla recitazione perché eri bravo a fare le imitazioni: è vero?

In un certo senso sì. Da bambino ero bravo a fare le imitazioni. Sono nato nel 1981 e seguivo le trasmissioni di Gigi Sabani. I miei personaggi preferiti, che imitavo per allietare amici e parenti, erano Mike Bongiorno e soprattutto Paolo Villaggio nel ruolo di Fantozzi. Da grande sono arrivato a interpretare il grande Corrado, nel film Permette? Alberto Sordi. Sono contento del lavoro che tutti noi abbiamo fatto per non restituire una semplice imitazione dei personaggi, ma una nostra interpretazione: oltre alla voce, molto particolare, ho fatto attenzione anche a lavorare sulla gestualità di un uomo vissuto in un’epoca molto diversa dalla nostra.

 

Progetti per il futuro?

Un docu-film su Arnoldo Mondadori, diretto da Francesco Miccichè, con Michele Placido e Flavio Parenti, quest’ultimo nei panni del protagonista. Recitare al fianco di un attore come Placido è come giocare in Champions League. Con Flavio si è creato un bel rapporto di amicizia. Lo abbiamo girato a settembre scorso e uscirà a breve. Sempre con Micciché ho girato un docu-film su Raul Gardini con Fabrizio Bentivoglio, in cui io interpreto Carlo Sama, suo cognato.

 

Quindi finalmente un ruolo diverso dagli altri, più ‘cattivo”?

Sì, è vero, finora ho sempre recitato nei panni dei buoni. In Italia quando interpreti un ruolo, è difficile che poi cambi completamente rispetto a quello. Forse gli americani sono un po’ più curiosi. A questo proposito posso anticipare che ho preso parte a un’altra importante produzione internazionale, di cui però non posso dire ancora nulla, ma che spero di potervi raccontare al più presto!

 

Il Teatro c’è sempre tra i tuoi progetti?

Assolutamente sì. Proprio a settembre, dal 9 al 17, sarò in Sicilia al castello di Donnafugata per uno spettacolo di Walter Manfrè (con cui già avevo lavorato ne La Cena). L’occasione è il trentennale di uno spettacolo cult inventato da Walter: La Confessione. Definito una sorta di ‘rivoluzione copernicana del teatro’ vede dieci attori e dieci attrici che si confrontano direttamente con il pubblico. Insieme a me ci saranno anche Andrea Tidona e Chiara Condrò.

 

In attesa delle novità che Stefano ci ha promesso di svelare, ecco il trailer di Love in The Villa:

 

 

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