Le notizie più aggiornate su cinema, serie e tv

La Fiera Delle Illusioni: la nostra recensione

Dal 27 gennaio al Cinema

0 84

La storia di un uomo determinato a raggiungere il successo, pronto a passare su tutto e tutti: La Fiera delle Illusioni, di Guillermo Del Toro, è un film che racconta molto più di questo. Il regista Premio Oscar per La Forma dell’Acqua è in grado di creare un mondo intero, fatto di magia e illusioni, in cui ogni scena nasconde un simbolismo a metà strada tra la realtà e la fantasia.

La sceneggiatura si basa sul fatalistico romanzo Nightmare Alley di William Lindsay Gresham pubblicato nel 1946, incentrato su un carismatico imbroglione che viene divorato dalla sua incontrollabile ambizione. La trasposizione cinematografica si serve del genere noir: inizia nella cerchia ristretta di un luna park itinerante degli anni Trenta, regno di terrore e meraviglie, poi si sposta nei saloni della ricchezza e del potere, dove seduzione e tradimenti sono all’ordine del giorno. Ed è in questo contesto che osserviamo la parabola di un uomo comune, un disgraziato ai margini della società, che con scaltrezza insegue il sogno americano.

Notevole l’interpretazione di Bradley Cooper, sapientemente diretto da un regista in grado di esaltarne le potenzialità e le performance. Del Toro sperimenta un modo di fare Cinema sicuramente riconducibile alle sue precedenti opere, ma che si distacca dal suo inconfondibile stile manieristico, stilizzato, mantenendo comunque un’atmosfera magica. Le luci, ma soprattutto le ombre e le immagini cupe, vengono calibrate con una formidabile maestria e restituiscono allo spettatore quella sensazione di mistero e suspense. Un plauso particolare, dunque, al direttore della fotografia Dan Laustsen, alla scenografa Tamara Deverell e al costumista Luis Sequeira, per aver contribuito a creare questo microcosmo che si colloca perfettamente in un determinato periodo storico, ma che è allo stesso tempo fuori dal mondo reale.

 

Un’altra menzione speciale la merita Cate Blanchett, antagonista affascinante e prorompente: un ruolo che ben si addice a un’interprete del suo calibro. La trama è avvincente e l’azione caratterizza in particolare l’ultimo atto, ma sembra quasi precipitare in un turbinio di vicende che si susseguono in maniera troppo rapida.

Un film da non perdere, per il fascino narrativo e visivo con il quale il regista ci descrive storie e personaggi malefici, ma dal fascino travolgente. Non siamo ai livelli del capolavoro, che nel 2018 ha fatto incetta di statuette agli Academy Awards, ma siamo certi che questa pellicola si aggiudicherà molti premi e un meritato consenso da parte del pubblico.

Ecco il trailer:

Leave A Reply

Your email address will not be published.