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Valley Of The Gods: la nostra recensione in anteprima

Al cinema dal 3 giugno il film con John Malkovich

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Confermata luscita nelle sale italiane, posticipata a causa dell’emergenza sanitaria: Valley Of The Gods, il nuovo film scritto e diretto da Lech Majewski, con John Malkovich, Josh Hartnett, Bérénice Marlohe e Keir Dullea, arriva in sala il 3 giugno.

Wes Tauros (John Malkovich), l’uomo più ricco sulla terra e collezionista di arte, vive nascosto dal mondo in un misterioso palazzo, conservando un segreto che lo tormenta. John Ecas (Josh Hartnett), dopo una separazione traumatica dalla moglie, inizia a scrivere la biografia di Tauros e accetta un invito nella sua magione. La società del magnate, che estrae uranio, ha deciso di scavare anche nella Valle degli Dei, violando una terra sacra: secondo un’antica leggenda Navajo tra le rocce della Valle sono rinchiusi gli spiriti di antiche divinità.

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Atmosfere suggestive, paesaggi che sembrano incorniciati: la pellicola ha un forte impatto visivo sullo spettatore, ma purtroppo è carente nella sceneggiatura. Il regista è famoso negli Stati Uniti come poeta, scrittore, pittore, compositore. Celebre il TRITTICO DI LECH MAJESKI, una trilogia di film ispirati al mondo della pittura e dell’Arte: Il giardino delle delizie, ispirato all’omonimo dipinto di Bosch, I colori della passione, con Rutger Hauer e Charlotte Rampling, ispirato a La salita al calvario di Pieter Bruegel, e Onirica, ispirato alla Divina Commedia. L’amore di Majewski per il Cinema italiano non è un segreto e in questo film si traduce con un grande omaggio nella scena della Fontana di Trevi; a impreziosire ulteriormente il momento, l’Opera Lirica. L’indiscussa bravura degli attori e, in primis, di Malkovich che sa comunicare solo con lo sguardo senza bisogno di tante parole, non è comunque abbastanza per farci apprezzare del tutto questa storia. Non mancano messaggi sociali, nonché di denuncia alla situazione difficile delle minoranze etniche. L’importanza di preservare la Natura è uno dei fili conduttori della trama, ma spesso questi temi sembrano essere inutilmente esasperati.

Il film è stato co-prodotto da Lorenzo Ferrari Ardicini, presidente di CG Entertainment, e la produzione esecutiva per le scene girate in Italia è stata curata da Clara Visintini. Ecco il trailer:

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