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Promising Young Woman: la nostra recensione in anteprima

Dal 24 giugno al Cinema

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Una ragazza brillante, nella vita e negli studi, abbandona tutto per seguire la sua personale vendetta contro chi le ha rovinato l’esistenza: Promising Young Woman arriva al Cinema il 24 giugno, un mese in ritardo rispetto alla data prestabilita, a causa della questione sul doppiaggio dell’attrice trans Laverne Cox affidato in Italia a Roberto Pedicini. La questione ha avuto risonanza internazionale e il personaggio della Cox verrà ridoppiato, non da un uomo. Al di là di ogni polemica, del politically correct a ogni costo che probabilmente sta un po’ sfuggendo di mano, il film è da non perdere! La statuetta agli Academy Awards 2021 per la Miglior Sceneggiatura Originale è ampiamente meritata e non tanto per l’originalità della storia in sé, ma per la maniera in cui è stata raccontata.

Carey Mulligan interpreta (in modo magistrale) Cassie, una donna che racchiude dentro di sé tanti sentimenti, tutti contrastanti, pronti a uscire fuori all’improvviso, come un vulcano. Il contrasto continuo è una costante di questa pellicola: il viso acqua e sapone della protagonista che da un momento all’altro si trasforma e assume espressioni inquietanti; la sua vita, che si svolge in maniera apparentemente tranquilla tra la casa dei genitori e il lavoro da barista e di notte invece tra locali mal frequentati; insomma, il tormento di Cassie sembra non debba avere mai fine.

Anche il film, come la protagonista, è un contenitore di tanti generi: è thriller, drammatico, persino comico, grottesco. Emerald Fennell, in questo film al suo brillante esordio dietro alla macchina da presa, rovescia puntualmente ogni presunta certezza: una ragazza ubriaca che viene abusata se l’è andata a cercare, un bravo ragazzo non può essere uno stupratore, una famiglia perbene protegge e comprende i propri figli… Ogni luogo comune, ogni convenzione o assunto inequivocabile, viene ribaltato. Ed ecco che la protagonista ci porta all’interno della sua vendetta, ci fa vedere l’altra faccia delle cose, gli angoli più reconditi.

Visivamente il film è vivace, tutto il mondo di Cassie è color pastello, in uno stile da commedia leggera: le sue unghie colorate di rosa e azzurro nascondono un animo oscuro, vendicativo; il quadernetto da brava scolara che porta con sé è in realtà il diario delle sue ‘vittime’. In questo film di spunti per osservare, riflettere e anche destabilizzare, ce ne sono tanti. Se, quando le luci in sala si riaccenderanno, vi resterà dentro un senso generale di disturbo, allora questo film è riuscito nel suo intento!

Ecco il trailer:

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