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Vi racconto Viola, la folle lucida del film La Regola D’Oro

Francesca Antonelli interpreta la madre di Simone Liberati nel lungometraggio diretto da Alessandro Lunardelli, con Edoardo Pesce e Simone Liberati

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Una mamma che, pur essendo molto premuosa, perde il contatto con la realtà quando si trova catapultata all’improvviso al centro di un circo mediatico: Francesca Antonelli ci ha raccontato come si è posta di fronte al personaggio di Viola, la madre di un giovane militare (interpretato da Simone Liberati) rientrato in Italia dopo essere stato prigioniero di un gruppo di fondamentalisti siriani, nel film La Regola D’Oro. Dal 26 febbraio il lungometraggio diretto da Alessandro Lunardelli, con Edoardo Pesce e Simone Liberati, è in streaming su Chili, Rakuten, Google PlayApple Tv e Amazon Prime Video.

 

Chi è Viola, il personaggio che interpreti?

Una donna sola, premurosa e pragmatica, ma che non si rende conto fino in fondo di cosa passi nella mente e nel cuore del figlio: una folle lucida! A volte è maldestra, irrisolta, ma anche molto dolce.

 

È stato semplice identificarti nel ruolo?

Appena ho letto la sceneggiatura, ho sentito subito questo personaggio molto vicino a me. La sua agitazione, il suo essere premurosa verso il figlio, anche se in modo sbagliato, mi hanno fatto molta tenerezza. Le riesce difficile capire cosa passi nel cuore del figlio ed è una cosa che succede anche alle madri più attente. Mi ci sono ritrovata, ma credo che io personalmente avrei fatto un passo indietro per non farlo finire in pasto a personaggi senza scrupoli. Avrei cercato, prima di ogni cosa, di capire cosa potesse spingere un ragazzo a fare una scelta così difficile come quella di intraprendere la carriera militare, con tutti i pericoli che questa vita comporta. Devo dire che la sceneggiatura è talmente ben scritta, che per me è stato facile riportare quelle parole come se fossero state mie.

 

Come ti sei trovata con il regista?

Alessandro Lunardelli è un uomo originale ed elegante, nell’animo. Ho cercato di capire sempre cosa volesse da me e lui riusciva a farmelo capire, spesso anche senza parole, con dolcezza. Sapeva esattamente ciò che voleva. Ha fatto un film importante, su una guerra ingiustamente dimenticata. Per me è stato un onore partecipare a questo progetto. Poi quando siamo andati a girare a Taormina, il giorno del mio compleanno, mi sono trovata di fronte l’incanto di quella città ed è stato come ricevere un bellissimo regalo!

 

E con gli altri attori?

Conoscevo già Simone Liberati, ci vogliamo molto bene! Recitare come madre e figlio è stato bello, anche perché c’è una certa somiglianza tra noi. Barbora Bobulova è bravissima, una vera professionista, come pure Edoardo Pesce. Ogni attore sarebbe felice di lavorare con un cast del genere, davvero!

 

Com’è il tuo rapporto con la popolarità?

Abito fuori Roma e normalmente non faccio una vita molto mondana, ma sono felice di andare in tv quando mi invitano. Ho un carattere piuttosto riservato. Amo partecipare agli eventi cinematografici, come i Festival, ma la mia famiglia è sempre al primo posto!

 

 

 

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