Le notizie più aggiornate su cinema, serie e tv

Sergio Castellitto e Maurizio Zaccaro raccontano il film Nour

Al Cinema e poi su Sky la storia di Pietro Bartolo, medico di Lampedusa che ha salvato tante vite umane

0 241

Il 10, 11 e 12 agosto sarà al Cinema per un evento speciale e dal 20 agosto arriverà su Sky Cinema: Nour è il film di Maurizio Zaccaro, che racconta la storia di Pietro Bartolo, medico di Lampedusa e ora europarlamentare, che contribuì a salvare molti migranti. A interpretare il protagonista, Sergio Castellitto, che insieme al regista ha risposto ad alcune domande sul film.

 

Ti sei misurato spesso con personaggi realmente esistiti. Com’è andata con questo ruolo?

Sergio Castellitto: Credo che gli attori debbano rappresentare e interpretare il personaggio come è davvero. In questo caso si tratta di un contemporaneo, ma in genere non faccio differenza tra personaggi viventi, o vissuti in passato.

Chi è Pietro Bartolo e come mai hai scelto di impersonarlo?

Sergio Castellitto: Un medico che ama il proprio lavoro e che opera a Lampedusa con i migranti. In questa storia ci sono tanti Pietro, non solo il grande medico che salva vite. Si tratta di un film commovente nella sua (apparente) semplicità. La materia è infuocata, è vero. Il mio compito è stato riportare la storia di un uomo che porta avanti la sua idea utopica, come a volere svuotare il mare con un cucchiaio: non è possibile, ma lui ci prova a ogni costo.

 

Hai conosciuto e lavorato al fianco del personaggio che interpreti: com’è andata?

Ho toccato con mano quello che succede a Lampedusa, ho aiutato a distribuire e a far indossare le coperte termiche: è stato un periodo davvero intenso. Pietro è molto discreto: è venuto poche volte sul set, addirittura a volte sembrava un passante che si affacciava a curiosare. Volevo mettere in scena non il medico, ma un essere umano. Pietro è un padre, ma quando racconta della sua infanzia torna a essere figlio. Per me era fondamentale non cercare la mera somiglianza fisica, ma andare più a fondo.

 

Questo film può aiutare a trovare una soluzione alla tragedia che stiamo vivendo?

Sergio Castellitto: No, sarebbe un errore pensarlo. Dobbiamo accettare l’idea che la responsabilità, se c’è, è internazionale. Il grande assente in questa situazione è l’Europa. In Italia non siamo buoni perché salviamo le persone, è la nostra posizione geografica che ci porta naturalmente a farlo. L’Europa intera, però, deve assumersi la responsabilità di tutte queste vite in pericolo.

 

Come mai hai scelto Castellitto?

Maurizio Zaccaro: Perché solo lui sa entrare in un personaggio superando la semplice imitazione/somiglianza fisica. Non ho mai pensato ad altri che lui per questo ruolo!

 

Leave A Reply

Your email address will not be published.