Le notizie più aggiornate su cinema, serie e tv

Sylvia De Fanti, unica interprete italiana di Warrior Nun, racconta la nuova serie Netflix

L'attrice interpreta l'oscura Madre Superiora nella serie tv tratta da un fumetto

0 166

Un personaggio molto controverso, quello della Madre Superiora, in Warrior Nun. Lo showrunner Simon Barry non ha avuto esitazioni a scegliere l’interprete per questa serie Netflix in dieci episodi: Sylvia De Fanti. Unica attrice italiana di una produzione internazionale, l’abbiamo incontrata e ci ha raccontato alcune curiosità e aneddoti interessanti.

WarriorNun_Season1_Episode3_00_14_27_06_RC20200612-5819-14400mg.jpg

 

Sei l’unica interprete italiana in Warrior Nun: come ti sei trovata con i colleghi e il resto della crew?

 

Non avevo mai lavorato in un set così grande, con tante persone, con effetti speciali. L’unica esperienza simile è stata quella in Messico, quando ho girato uno spot di sette minuti per Playstation 4. Lì ho avuto modo di conoscere il Direttore della Fotografia Robert Elswit, Premio Oscar nel 2008. Sul set di Warrior Nun mi sono trovata assolutamente a mio agio; l’unica difficoltà di un set internazionale è che a volte ci si confonde con le lingue, tra spagnolo, inglese, portoghese… Inoltre ho avuto modo di recitare anche in italiano: all’inizio non era previsto dallo script, ma poi abbiamo trovato il modo di inserire questo poliglottismo ed è stato molto divertente!

 

 

La serie esce in un periodo piuttosto particolare, alla fine del lockdown. Tu come hai trascorso la quarantena?

 

A casa, con il mio bambino! Con un’attività di cura aumentata esponenzialmente e quindi con la necessità di affinare le mie qualità di organizzatrice dei tempi e degli spazi: è stato molto faticoso.

 

 

Ci vuoi raccontare il tuo personaggio?

 

Si tratta di una supereroina, una guerriera che combatte per le sue ragazze. Una donna conflittuale, che porta in sé e su di sé i segni (anche fisici) di questa conflittualità. Un personaggio interessantissimo, perché le aleggia intorno un grande mistero, che in alcuni momenti potrebbe essere svelato, ma non lo è mai.

 

 

C’è qualcosa della Madre Superiora che riscontri nel tuo carattere?

 

Una certa dose di osservazione distaccata. Io sono molto più reattiva e impulsiva, mentre lei tende sempre a contenersi nelle reazioni. Tuttavia, per quanto sia diversa la finalità del credo a cui lei appartiene, sicuramente c’è un’aderenza molto forte a quello in cui si crede: è questo il tratto che ci accomuna.

 

 

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

 

C’è già qualcosa che bolle in pentola, ma è ancora presto per parlarne. Nel frattempo continuo con il teatro, una delle mie più grandi passioni.

 

 

Ti va di raccontarci come sei stata scelta e cosa ha spinto te ad accettare il ruolo?

 

Quando ho letto la sceneggiatura ho sperato fortemente di essere scelta! Mi è stato raccontato in seguito che anche lo showrunner non ha avuto dubbi dopo il mio provino: di questo sono molto soddisfatta.

 

 

Cinema, Teatro, o Serie Tv?

 

Amo tutti e tre e mi piacerebbe che ci fosse un bilanciamento costante, che ancora non c’è. D’altra parte, in questo periodo è già una gran fortuna lavorare!

 

 

Consiglia un film ai nostri lettori!

 

Cleo Dalle 5 Alle 7, un film in bianco e nero del 1962 di Agnés Varda, una regista di grande talento purtroppo scomparsa. Per chi non l’avesse visto è un film poetico, meraviglioso!

Leave A Reply

Your email address will not be published.