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A tu per tu con Terry Gilliam, in Italia per presentare il suo ultimo film

Il regista alla proiezione in anteprima di L'Uomo Che Uccise Don Chisciotte

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Terry Gilliam torna con L’uomo Che Uccise Don Chisciotte. Il celebre regista di La Leggenda Del Re Pescatore, L’Esercito Delle Dodici Scimmie, Paura E Delirio A Las Vegas è in Italia per presentare il suo ultimo film, al quale ha lavorato al progetto per quasi trent’anni e che sarà in sala dal 27 settembre.

 

Come sei arrivato dal testo originale alla sceneggiatura?

Se avete trent’anni di tempo… Scherzi a parte, quando ho letto il libro ho pensato fosse troppo impegnativo per ricavarci un film. La sceneggiatura ha visto molti cambiamenti, di cui l’ultimo tre anni fa. Credo sia positivo metterci tanto tempo a scrivere, perché le prime idee ti annoiano. E credo anche che il film si sia scritto da solo, da uno scrittore molto lento!

 

A proposito del tempo che passa, qual è il rapporto che ha il protagonista con la vecchiaia?

Lo stile di vita delle persone che invecchiano possono andare in due direzioni. Nel film i protagonisti sono due: Don Chisciotte e Sancho Panza; si può prendere la direzione di uno, o dell’altro.

 

Come hai trovato la forza per terminare il film, dopo tanti anni e difficoltà?

Ci sono state persone più ragionevoli di me, che mi hanno più volte detto di mollare. Tuttavia, io credo più alle persone irragionevoli e a queste ultime ho dato ascolto.

 

Come mai hai scelto Adam Driver per la parte del protagonista?

L’ho incontrato in un pub  Londra. Non avevo visto nessuno dei suoi film, ma mi ha colpito perché è una persona unica e non si atteggia a divo. Era diverso dal personaggio che avevo immaginato all’inizio, ma anche in questo caso ci sono stati dei cambiamenti radicali in corso d’opera.

 

Qual è per te il rapporto tra sogni e realtà?

Adoro i miei sogni e mi piace rimanervi aggrappato. In fondo, la vita di tutti i giorni e così ripetitiva, mentre i sogni non smettono mai di stupire.

 

Secondo alcuni questo è il tuo ultimo film: è vero?

Non posso saperlo, ma spero vivamente di no!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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